Non ne posso più di sentirmi dire:
«lo sai che sei proprio bbona?».
È una domanda che mi offende a morte.
Ma cosa credono, che non ce l’abbia, io, una coscienza?
Non ne posso più di sentirmi dire:
«lo sai che sei proprio bbona?».
È una domanda che mi offende a morte.
Ma cosa credono, che non ce l’abbia, io, una coscienza?
Bello ed io abbiamo un rapporto di una semplicità singolare: se non ci sentiamo stiamo male, se ci sentiamo stiamo male, se non ci vediamo stiamo male, se ci vediamo stiamo male.
Insomma, stiamo male sempre; quindi sappiamo perfettamente cosa aspettarci, senza dover passare continuamente per tutte quelle discese e risalite tra alti e bassi che rendono la vita un tormento. È un malessere monotono, lineare, elementare. Ed è una gran fortuna, perché le relazioni complicate proprio non fanno per me.
Anch’io sono più bella che intelligente.
Ma, mi chiedo – lo sono come Rosy o come Mara?